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Aggiornamento 17-gen-2022       

 

EUTROPIA di Italo Calvino. Entrato nel territorio di Eutropia, il viaggiatore vede non una città ma molte, di eguale grandezza e non dissimili tra loro. Eutropia è non una ma tutte queste città insieme; una sola è abitata, le altre vuote. Quando gli abitanti si sentono assalire dalla stanchezza e nessuno sopporta più mestiere, parenti, gente da salutare etc. allora tutta la cittadinanza decide di spostarsi nella città vicina dove ognuno prenderà un altro mestiere, un'altra moglie e vedrà un altro paesaggio aprendo la finestra. Così la loro vita si rinnova. Sola tra tutte le città dell'impero, Eutropia permane identica a se stessa. Mercurio, dio dei volubili, al quale la città è sacra, fece questo ambiguo miracolo.

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PONTI LEGGERMENTE COSTRUITI

 L'eredità di Carlo Donolo nel suo ultimo libro oggi in libreria da Franco Angeli

15 Gennaio 2022

 

Carlo Donolo ci ha lasciato quando stava finendo questo libro e dobbiamo alla tenacia di sua moglie Marcella, oltre che alla sensibilità culturale dell’editore FrancoAngeli, se il libro vede ora la luce. Spero che siano molti i lettori a capire, attraverso queste pagine non solo il rapporto fra istituzioni e società al quale esse sono dedicate, ma anche la personalità eccezionale del loro autore... Nella valorizzazione delle risorse potenziali che il capitale sociale include, Carlo nutriva più fiducia che nell’appropriazione del capitale in economia. Era questo a distanziarlo dalle scuole di sinistra più frequentate. Ma era questo, anche se non molti se ne rendevano conto, a renderlo l’autore italiano davvero più vicino ad Amartya Sen ... per il ruolo che questi assegna alla messa in condizione di ciascuno di sfruttare le proprie capabilities. Nel libro, è il capitale sociale locale quello a cui va l’attenzione. Se ne ricordano partitamente le componenti, che includono fra l’altro esperienze, professionalità ed etiche di ruolo, capacitàdi relazione. E si segnala che può anche includere norme morali e comportamentali, dai criteri di onestàreciproca al rispetto delle regole e al rifiuto di farsi giustizia da sé che costituiscono nell’insieme una infrastruttura morale coesiva. Ma si tratta di risorse che possono rimanere del tutto potenziali e che possono inoltre giocare non solo nel bene, ma anche nel male, a seconda dei fattori che ne sollecitano l’utilizzo (al servizio ad esempio di un ordinamento mafioso, che abbia un efficace controllo del territorio). L’utilizzo virtuoso si realizza quando c’è un centro mobilitante, che incontra le risorse locali e se ne avvale per un disegno di crescita e di benessere collettivo. E l’utilizzo è virtuoso non solo perché valorizza nel bene il capitale sociale locale, ma perché permette di perseguire crescita e benessere collettivo in modo ad un tempo democratico ed efficiente... (Leggi per intero la presentazione di Giuliano Amato)

 

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Leggi Holderlin "Ponti leggermente costruiti"

 

 

Nasce l'Alleanza per la transizione ecologica

 A Roma la prima assemblea: Le conclusioni di Edo Ronchi

20 Novembre 2021

 Giorgio Parisi, Nobel di quest'anno per la fisica dei sistemi complessi,  ha detto "È fondamentale che il tema climatico entri nella politica. Quando si vota alle elezioni dovrà essere il tema decisivo". Speriamo che non ci voglia il Nobel della fisica per tutti per arrivare a conclusioni di questo genere, che la cosa sia un po’ più agevole. Tuttavia bisogna avere la consapevolezza che l'attuale presenza politica green, stimata intorno al 2%, addirittura al di sotto della soglia di sbarramento che è al 3%, è inadeguata. Se è inadeguata bisogna fare una cosa nuova. Non vogliamo essere noi soli a fare un'altra forza che si sovrappone. Vogliamo essere parte, vogliamo sollecitare, siamo convinti che con la forza delle nostre idee e delle persone possiamo anche avere un ruolo importante per avviare questo processo di costituzione di una nuova presenza politica verde che affronti queste tematiche della transizione ecologica, perché quella esistente non è sufficiente, non è adeguata.  Questo è anche un tema di carenza, non solo dei gap del paese ma dei gap della politica. Ormai si sprecano gli studi sull’abbassamento della partecipazione politica in Italia e sull'altro aspetto, che tanti elettori votano il meno peggio, perché c'è una crisi delle narrazioni politiche tradizionali a fronte della maturazione della società civile italiana. Il fatto che non sia in campo una adeguata visione, una narrazione politica all’altezza delle sfide della nostra epoca, è una carenza politica generale del sistema politico italiano ... 

 

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Roma e non solo

Soggetti di matrice mal precisata assaltano le sedi sindacali

16 Ottobre 2021

Ci risiamo, attaccano le camere del lavoro come i fascisti negli anni '20. Ma attenzione, la storia non si ripete mai nello stesso modo, se la prima volta è tragedia la seconda è farsa, ci diceva Carlo Marx. Maurizio Landini e gli altri segretari dei maggiori sindacati italiani hanno convocato una manifestazione unitaria a piazza san Giovanni a Roma. Oltre 100.000 persone erano in piazza in nome dei valori della Costituzione del 1945. La democrazia è rispetto delle minoranze, dei loro diritti e delle loro idee. Ma qualcuno ha frainteso pensando che fosse loro concesso di prendersi la città di Roma in nome di una poco credibile battaglia per la libertà, ma in realtà per affermare una propria esistenza come forza organizzata, contro il governo, le sue scelte per il contenimento della pandemia e contro qualsiasi altra cosa. Ci sorprende, più o meno, che alla fine il risultato sia stata la distruzione della sede storica della CGIL a Roma, una manifestazione di forza che definire patetica è largamente generoso. Maurizio Landini, segretario generale della CGIL, sicuramente assai poco preoccupato da quel tipo di esibizione  miserevole, commentava dal palco lo sfascio compiacendosi del fatto che gli energumeni non avevano distrutto il prezioso quadro di Guttuso presente nell'ingresso della sede romana perché secondo lui, ma anche secondo noi, non ne avevano capito l'importanza. Più conoscenza e più cultura per tutti, ha chiesto Landini.

IL NEGAZIONISMO DE NOANTRI

Il quotidiano Il Manifesto pubblica una bella intervista a Michael Mann, autore del libro “La nuova guerra del clima”, Settembre 2021

Michael E. Mann è tra i più importanti climatologi al mondo. Il suo lavoro, in particolare il famoso grafico della "mazza da hockey" che illustra un picco di temperatura nel ventesimo secolo dopo 900 anni di clima stabile, è stato per anni al centro di attacchi da parte della macchina negazionista climatica al cui centro ci sono le compagnie di combustibili fossili e le lobby. Attraverso finanziamenti, propaganda e manipolazioni mediatiche i negazionisti hanno messo in atto una campagna di disinformazione sul clima allo scopo di ritardare e ostacolare l’azione politica su questo tema. Per loro, i fatti non contano. Non stanno cercando di vincere. Stanno solo cercando di creare confusione perché è tutto ciò che serve per far sì che la gente alzi le mani… L’altro modo di pensarla è che noi stiamo cercando di costruire qualcosa, mentre loro stanno cercando di abbatterlo. È una lotta asimmetrica. È sempre stato così, ma lo vediamo oggi, la malafede nel discorso sul clima è ora mutata in qualcosa di più grande: è la totale perdita di buona fede nel nostro intero discorso pubblico, fatti alternativi, fake news.

 

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RIFORMARE IL CAPITALISMO?

Dibattito con Romano Prodi su un nuovo modello di sviluppo

ASVIS, 27 maggio 2021

La crisi del modello capitalistico neoliberista che ha dominato la fine del secolo scorso esplode con la crisi dei mutui subprime del 2007 e arriva alle conseguenze più gravi con la pandemia da Covid-19 dopo poco più di un travagliato decennio. Nella sinistra internazionale, essa pure in grave crisi, si apre un dibattito su una improbabile riforma del capitalismo. Sotto la guida di Donato Speroni ne hanno discusso per iniziativa di ASVIS Romano Prodi, Laura Pennacchi e Giovanni Battista Costa (Next). Le visioni sono diverse, a partire da quella avanzata da Speroni sullo stakeholder capitalism, portato avanti dal World Economic Forum a Davos, fino alle soluzioni di coloro che pensano ad un'economia dei beni comuni. Conclusioni non ve ne sono, tutti più o meno propendono per un maggior protagonismo dello Stato, ma le argomentazioni sono di qualità e di grande interesse. Semmai sorprende che la green economy non sia nemmeno menzionata pur essendo la chiave concettuale attraverso cui, con il Summit di Rio del 2012, l'ONU ha elaborato l'Agenda 2030 a partire dai Millennium Development Goal del 2000

 

Seleziona il video del Convegno a partire da 1h 56'

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GOVERNARE LA SOCIETà DEL DOPO COVID

Documento di sintesi delle discussioni organizzate dal Network “Ripensare la cultura politica della sinistra”, Maggio 2021

 

Chi rappresenti oggi la sinistra ufficiale non è dato sapere. Il suo declino coincide
innanzi tutto con la perdita dell’elettorato che più subisce le diseguaglianze e con il
mancato coinvolgimento e mobilitazione dei soggetti sociali interessati a correggerle. Ma
corrisponde anche all’incapacità di elaborare una proposta di governo dell’economia che
vada oltre le indicazioni convenzionali o che provi a disegnare un altro tipo di società.
Un largo segmento di società si è visto così privato di rappresentanza (ma anche di
protagonismo sociale) proprio nel momento in cui era più minacciato dallo sviluppo
tecnologico e dalla grande riconversione produttiva e organizzativa del capitalismo. Quel
segmento si è progressivamente allargato e rischia sempre più di trovare un’alternativa
nell’astensione, se non nell’offerta politica della destra estrema

 

 

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La modifica della Costituzione che introduce lo sviluppo sostenibile come riconoscimento dei diritti delle generazioni future alla pari con la nostra generazione

Il Senato ha approvato il 9 giugno 2021 in prima lettura (ne occorreranno quattro di entrambe le Camere) il testo modificato degli articoli 9 e 41 della Carta costituzionale. Il concetto di sviluppo sostenibile, proposto originariamente da Giovannini, appare nei suoi principi fondamentali piuttosto che in forma esplicita, soprattutto in riferimento ai diritti delle generazioni future. Un gruppo di associazioni di varia estrazione contesta la modifica dell'Art.9 che, a loro dire, metterebbe a rischio la protezione del paesaggio a fronte dell'incalzare delle fonti rinnovabili. L'Articolo nove è modificato solo per aggiunta del testo in corsivo:

"La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.

Il provvedimento modifica, inoltre, l’articolo 41 della Carta, prevedendo che l’iniziativa economica privata e pubblica non possa svolgersi in modo da recare danno alla salute e all’ambiente e che la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica  possa essere indirizzata e coordinata a fini ambientali.

 

 

Il nuovo Piano Nazionale di ripresa e resilienza

del Forum diseguaglianze e diversità, 11 maggio 2021

 

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (235,1 miliardi di euro, di cui 204,5 di Next Generation EU) è all’attenzione formale della Commissione Europea. Dopo avere lavorato dal luglio 2020 per orientarne le scelte,  è arrivato il momento di prendere atto che questo è quanto le nostre istituzioni sono in grado di fare. Sull’esito pesano l’infelice avvio a partire dalla raccolta dei progetti esistenti e la scelta, immodificata da un governo all’altro, di assoluta chiusura al dialogo sociale. Pesa, da ultimo, anche la scelta della classe dirigente europea di anteporre l’obiettivo di chiudere i Piani alla presenza di tutti gli elementi di garanzia per il raggiungimento degli obiettivi dichiarati. Ci sono tre cose da fare: apprezzare alcuni progressi compiuti; segnalare i seri limiti (molti già presenti), osando augurarci che alcuni di essi siano superati nel confronto con la Commissione Europea; e poi, comunque, a Piano dato, individuare gli spazi che abbiamo, come società attiva, per cavarne il massimo in termini di sviluppo giusto e sostenibile e di giustizia sociale e ambientale

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Uno spazio di opportunità per un'Italia sperduta

di Marco Sordini, Maggio 2021

 

L'occasione di una riflessione sulla vicenda italiana d'oggi, la pandemia, l'iniziativa dell'Europa per la Next Generation, il Green Deal, nasce dalla rilettura critica di un libro di Carlo Donolo pubblicato da Donzelli nel 2011, un'altra crisi, un altro mondo

 

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Per un nuovo capitalismo:

non sprechiamo questa crisi

di Mariana Mazzucato, Febbraio 2021

 

Apparsa agli onori della cronaca più larga per aver rifiutato la propria firma al cosiddetto Piano Colao per il rilancio dell'economia italiana, Mariana Mazzucato porta nel mondo una visione nuova, non rivoluzionaria, di un capitalismo mosso dall'interesse pubblico. Il fallimento totale del capitalismo globalizzato e finanziarizzato, prima nella crisi subprime del 2008  e oggi nella gravissima crisi globale del Covid -19, impone cambiamenti immediati e sostanziali degli assetti dell'economia mondiale e l'indirizzamento degli investimenti verso lo sviluppo sostenibile e la green economy

 

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Alcune buone ragioni che rendono l’Unione europea desiderabile, in occasione delle elezioni per il Parlamento europeo del 26 maggio 2019

Fondazione Alexander Langer Stiftung, Onlus, Aprile 2019

 

Sono trascorsi quarant’anni dalle prime elezioni dirette del parlamento europeo a suffragio universale. Tra il 23 e il 26 maggio 2019 circa quattrocento milioni di europei sono stati chiamati alle urne per eleggere i loro rappresentanti a Strasburgo. Abbiamo pensato di contribuire alla discussione in corso, chiudendo con un “non manifesto”, un tentativo di sintesi di alcune delle buone ragioni che, a nostro avviso, rendono desiderabile l’Unione europea.

Abbiamo intitolato questo quaderno “Pro Europa”, in ricordo dell’associazione creata da Alexander Langer all’inizio della sua seconda legislatura nel 1994; una formula volutamente provocatoria per il suo stesso gruppo parlamentare, al cui interno non mancavano posizioni critiche se non esplicitamente antieuropeiste.

 

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Ricordate? l'Africa

di Alex Zanotelli, 17 Luglio 2018

 

Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per questo come missionario uso la penna (anch’io appartengo alla vostra categoria) per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani. Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale. So che i mass-media, purtroppo, sono nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari, per cui ognuno di voi ha ben poche possibilità di scrivere quello che vorrebbe. Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli stanno vivendo.

 

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