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Aggiornamento 18-mar-2022       

 

EUTROPIA di Italo Calvino. Entrato nel territorio di Eutropia, il viaggiatore vede non una città ma molte, di eguale grandezza e non dissimili tra loro. Eutropia è non una ma tutte queste città insieme; una sola è abitata, le altre vuote. Quando gli abitanti si sentono assalire dalla stanchezza e nessuno sopporta più mestiere, parenti, gente da salutare etc. allora tutta la cittadinanza decide di spostarsi nella città vicina dove ognuno prenderà un altro mestiere, un'altra moglie e vedrà un altro paesaggio aprendo la finestra. Così la loro vita si rinnova. Sola tra tutte le città dell'impero, Eutropia permane identica a se stessa. Mercurio, dio dei volubili, al quale la città è sacra, fece questo ambiguo miracolo.

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PONTI LEGGERMENTE COSTRUITI

 L'eredità di Carlo Donolo nel suo ultimo libro oggi in libreria da Franco Angeli

15 Marzo 2022

Carlo Donolo ci ha lasciato quando stava finendo questo libro e dobbiamo alla tenacia di sua moglie Marcella, oltre che alla sensibilità culturale dell’editore FrancoAngeli, se il libro vede ora la luce. Spero che siano molti i lettori a capire, attraverso queste pagine non solo il rapporto fra istituzioni e società al quale esse sono dedicate, ma anche la personalità eccezionale del loro autore... Nella valorizzazione delle risorse potenziali che il capitale sociale include, Carlo nutriva più fiducia che nell’appropriazione del capitale in economia. Era questo a distanziarlo dalle scuole di sinistra più frequentate. Ma era questo, anche se non molti se ne rendevano conto, a renderlo l’autore italiano davvero più vicino ad Amartya Sen ... per il ruolo che questi assegna alla messa in condizione di ciascuno di sfruttare le proprie capabilities. Nel libro, è il capitale sociale locale quello a cui va l’attenzione. Se ne ricordano partitamente le componenti, che includono fra l’altro esperienze, professionalità ed etiche di ruolo, capacitàdi relazione. E si segnala che può anche includere norme morali e comportamentali, dai criteri di onestàreciproca al rispetto delle regole e al rifiuto di farsi giustizia da sé che costituiscono nell’insieme una infrastruttura morale coesiva. Ma si tratta di risorse che possono rimanere del tutto potenziali e che possono inoltre giocare non solo nel bene, ma anche nel male, a seconda dei fattori che ne sollecitano l’utilizzo (al servizio ad esempio di un ordinamento mafioso, che abbia un efficace controllo del territorio). L’utilizzo virtuoso si realizza quando c’è un centro mobilitante, che incontra le risorse locali e se ne avvale per un disegno di crescita e di benessere collettivo. E l’utilizzo è virtuoso non solo perché valorizza nel bene il capitale sociale locale, ma perché permette di perseguire crescita e benessere collettivo in modo ad un tempo democratico ed efficiente... (Leggi per intero la presentazione di Giuliano Amato)

 

Leggi l'introduzione

Leggi la recensione di Guglielmo Ragozzino

Leggi Holderlin "Ponti leggermente costruiti"

 

Contro l'invasione dell'Ucraina

di Edo Ronchi

28 febbraio 2022

L'invasione delle forze armate russe dell'Ucraina, decisa e attuata dal regime autoritario di Putin, non può essere né giustificata, né tollerata, ma va contrastata perché occupando con la forza un Paese sovrano viola la legalità internazionale - uno dei pochi e fragili presidi della pace - e perché causa morte, distruzione e sofferenza, minacciando gravemente la vita, la libertà, il presente e il futuro della popolazione ucraina.

A fronte di simili aggressioni, i popoli attaccati hanno il diritto di difendersi, di resistere anche con la forza delle armi, di non arrendersi alla violenza degli aggressori. Quando chi genera simili aggressioni non trova resistenza, non solo non cessa di aggredire, ma - la storia purtroppo è piena di esempi - viene incoraggiato a ripeterle, estendendo le guerre e aumentando le minacce per la pace. Gli appelli alla pace, purtroppo, non hanno alcuna efficacia, non sono in grado di fermare l'aggressione dell'armata di Putin che - a conferma della sua pericolosità per la pace in Europa - non esita ad invocare la minaccia nucleare.

L'accoglienza dei profughi ucraini, costretti a lasciare le loro città aggredite, deve essere piena e senza concessioni alla retorica anti immigrati e il sostegno alla popolazione ucraina deve essere concreto e, soprattutto, rapido.

L'iniziativa diplomatica può contribuire a tenere aperti spazi di trattativa o, almeno, a cercare di limitare i rischi di ulteriore estensione di questa guerra, senza subire le minacce dell'aggressore. L'attenzione, l'informazione e la mobilitazione dei cittadini sono importanti fattori per limitare i danni e le barbarie della guerra, specie se si sviluppano, come sta avvenendo, anche in Russia. Indispensabili anche adeguate sanzioni economiche che, pur se non sono prive di controindicazioni, rappresentano uno strumento non militare necessario per indebolire il regime aggressore e ridurre i mezzi economici e di consenso a sostegno della sua macchina bellica.

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Il meraviglioso mondo di Amato

di Makkox, Propaganda live

18 febbraio 2022

Lui - Usciamo o ci droghiamo qui a casa

Lei - Come preferisci, cos'hai qui a casa?

Lui - Stamattina è passata mia madre e mi ha lasciato la coca che coltiva in balcone. Vedessi quanto amore ci mette. Posso fare coca e papaveri, che dici? Stamattina è passata la vicina a lasciarmene un mazzo. Lei ha avviato questa deliziosa coltivazione di papavero da oppio nell'aiuola condominiale e poi lo divide un po' con tutti.

Lei - Senti, e se invece uscissimo a farci un goccetto?

Lui - Si, ma senza esagerare o sai cosa mi succede ah ah ah

Lei - Si, che tu ubriachi e mi supplichi di farti morire senza dolore ah ah ah

Lui - A proposito, sono stato a trovare Mauro. Continua a chiedere di aiutarlo a farla finita.

Lei - Ma aveva bevuto?

Lui - Boh, sono 12 anni che lo idratano con la flebo ...

... senza altre parole. Vedi il cartone

 

 

La modifica della Costituzione introduce lo sviluppo sostenibile come riconoscimento dei diritti delle generazioni future alla pari con la nostra generazione

9 Febbraio 2022

è stato Enrico Giovannini a farsi carico dell'introduzione dello sviluppo sostenibile tra i principi fondamentali della Carta costituzionale. L'opera è riuscita in parte: la sostenibilità è tutta nel nuovo Art.9 dove la tutela ambientale ed ecosistemica è introdotta anche nell'interesse delle generazioni future. Il testo modificato degli articoli 9 e 41 della Carta costituzionale ha concluso all'unanimità il suo lungo iter parlamentare. L'Articolo nove è modificato solo per aggiunta del testo in corsivo:

"La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.

Il provvedimento modifica, inoltre, l’articolo 41 della Carta, prevedendo che l’iniziativa economica privata e pubblica non possa svolgersi in modo da recare danno alla salute e all’ambiente e che la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica  possa essere indirizzata e coordinata a fini ambientali:

"L’iniziativa economica privata è libera. L’ordinamento stabilisce i presupposti più favorevoli al suo esplicarsi. Chi la assume ne è esclusivo responsabile. Deve svolgersi in condizioni di concorrenza, trasparenza, rispetto dell’ambiente. Non deve recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina gli interventi diretti a rimuovere le carenze del mercato lesive dell’utilità sociale".

L'ineffabile Ministro della transizione ecologica ha rivendicato (quando mai?) l'importante novità costituzionale, in nome, ha dichiarato pubblicamente, dei suoi cani dei suoi gatti e dei suoi pappagalli.

 

 

FINALMENTE UN SEGNO DI VITA DALLA RICERCA ITALIANA

 Lo studio di Maurizio Federico all'ISS sviluppa un principio vaccinale nuovo

3 Febbraio 2022

Una risposta immunitaria completa e duratura contro il virus SARS-CoV-2 e le sue varianti attraverso un nuovo meccanismo vaccinale è il risultato dello studio condotto su modelli animali, pubblicato su Biorxiv https://biorxiv.org/cgi/content/short/2022.01.10.475620v1 e tra pochi giorni sulla rivista internazionale “Viruses”, e condotto dai ricercatori del Centro Nazionale per la Salute Globale dell’Istituto Superiore di Sanità, con la supervisione di Maurizio Federico. Il metodo, completamente innovativo, presenta una strategia originale che ha selezionato come bersaglio la proteina N, una proteina che al contrario della più nota proteina Spike usata nello sviluppo degli attuali vaccini, non mostra quasi nessuna mutazione tra le varianti SARS-CoV-2 finora note. Il metodo con cui è usata la proteina N in questo studio è in grado di generare inoltre una memoria immunitaria a livello polmonare che potrebbe essere garanzia di un effetto protettivo duraturo nel tempo. Il nuovo meccanismo è basato sulla ingegnerizzazione delle nanovescicole naturalmente rilasciate dalle cellule muscolari e potrebbe superare i limiti degli attuali vaccini sul decadimento degli anticorpi e la perdita di efficacia contro le varianti emergenti. Il gruppo di ricercatori ISS ha dimostrato che quando le vescicole extracellulari vengono caricate con la proteina del nucleocapside del SARS-CoV-2 (proteina N), si può generare una reazione immunitaria tale da indurre una protezione totale dall’infezione con cariche virali molto elevate. Inoltre, la tecnica messa a punto in ISS è in grado di generare una memoria immunitaria a livello delle vie respiratorie, condizione essenziale per un effetto duraturo di qualsiasi strategia vaccinale contro patogeni respiratori. Tutte le cellule rilasciano costantemente minuscole vescicole a base lipidica definite vescicole extracellulari, e la tecnica messa a punto in ISS è in grado di caricare queste nanovescicole naturali con proteine di SARS-CoV-2. Queste nanovescicole così ingegnerizzate vengono elaborate dal sistema immunitario in modo da generare una forte immunità cellulare orchestrata da una famiglia di leucociti identificata come linfociti CD8. Su questa base, una immediata prospettiva potrà essere la generazione di strategie profilattiche di combinazione attraverso le quali generare una risposta immunitaria più completa, più durevole, ed indifferente dall’emersione delle varianti di SARS-CoV-2.

Per approfondimenti: maurizio.federico@iss.it

 

 

Nasce l'Alleanza per la transizione ecologica

 A Roma la prima assemblea: Le conclusioni di Edo Ronchi

20 Novembre 2021

 Giorgio Parisi, Nobel di quest'anno per la fisica dei sistemi complessi,  ha detto "È fondamentale che il tema climatico entri nella politica. Quando si vota alle elezioni dovrà essere il tema decisivo". Speriamo che non ci voglia il Nobel della fisica per tutti per arrivare a conclusioni di questo genere, che la cosa sia un po’ più agevole. Tuttavia bisogna avere la consapevolezza che l'attuale presenza politica green, stimata intorno al 2%, addirittura al di sotto della soglia di sbarramento che è al 3%, è inadeguata. Se è inadeguata bisogna fare una cosa nuova. Non vogliamo essere noi soli a fare un'altra forza che si sovrappone. Vogliamo essere parte, vogliamo sollecitare, siamo convinti che con la forza delle nostre idee e delle persone possiamo anche avere un ruolo importante per avviare questo processo di costituzione di una nuova presenza politica verde che affronti queste tematiche della transizione ecologica, perché quella esistente non è sufficiente, non è adeguata.  Questo è anche un tema di carenza, non solo dei gap del paese ma dei gap della politica. Ormai si sprecano gli studi sull’abbassamento della partecipazione politica in Italia e sull'altro aspetto, che tanti elettori votano il meno peggio, perché c'è una crisi delle narrazioni politiche tradizionali a fronte della maturazione della società civile italiana. Il fatto che non sia in campo una adeguata visione, una narrazione politica all’altezza delle sfide della nostra epoca, è una carenza politica generale del sistema politico italiano ... 

 

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Roma e non solo

Soggetti di matrice mal precisata assaltano le sedi sindacali

16 Ottobre 2021

Ci risiamo, attaccano le camere del lavoro come i fascisti negli anni '20. Ma attenzione, la storia non si ripete mai nello stesso modo, se la prima volta è tragedia la seconda è farsa, ci diceva Carlo Marx. Maurizio Landini e gli altri segretari dei maggiori sindacati italiani hanno convocato una manifestazione unitaria a piazza san Giovanni a Roma. Oltre 100.000 persone erano in piazza in nome dei valori della Costituzione del 1945. La democrazia è rispetto delle minoranze, dei loro diritti e delle loro idee. Ma qualcuno ha frainteso pensando che fosse loro concesso di prendersi la città di Roma in nome di una poco credibile battaglia per la libertà, ma in realtà per affermare una propria esistenza come forza organizzata, contro il governo, le sue scelte per il contenimento della pandemia e contro qualsiasi altra cosa. Ci sorprende, più o meno, che alla fine il risultato sia stata la distruzione della sede storica della CGIL a Roma, una manifestazione di forza che definire patetica è largamente generoso. Maurizio Landini, segretario generale della CGIL, sicuramente assai poco preoccupato da quel tipo di esibizione  miserevole, commentava dal palco lo sfascio compiacendosi del fatto che gli energumeni non avevano distrutto il prezioso quadro di Guttuso presente nell'ingresso della sede romana perché secondo lui, ma anche secondo noi, non ne avevano capito l'importanza. Più conoscenza e più cultura per tutti, ha chiesto Landini.

IL NEGAZIONISMO DE NOANTRI

Il quotidiano Il Manifesto pubblica una bella intervista a Michael Mann, autore del libro “La nuova guerra del clima”, Settembre 2021

Michael E. Mann è tra i più importanti climatologi al mondo. Il suo lavoro, in particolare il famoso grafico della "mazza da hockey" che illustra un picco di temperatura nel ventesimo secolo dopo 900 anni di clima stabile, è stato per anni al centro di attacchi da parte della macchina negazionista climatica al cui centro ci sono le compagnie di combustibili fossili e le lobby. Attraverso finanziamenti, propaganda e manipolazioni mediatiche i negazionisti hanno messo in atto una campagna di disinformazione sul clima allo scopo di ritardare e ostacolare l’azione politica su questo tema. Per loro, i fatti non contano. Non stanno cercando di vincere. Stanno solo cercando di creare confusione perché è tutto ciò che serve per far sì che la gente alzi le mani… L’altro modo di pensarla è che noi stiamo cercando di costruire qualcosa, mentre loro stanno cercando di abbatterlo. È una lotta asimmetrica. È sempre stato così, ma lo vediamo oggi, la malafede nel discorso sul clima è ora mutata in qualcosa di più grande: è la totale perdita di buona fede nel nostro intero discorso pubblico, fatti alternativi, fake news.

 

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RIFORMARE IL CAPITALISMO?

Dibattito con Romano Prodi su un nuovo modello di sviluppo

ASVIS, 27 maggio 2021

La crisi del modello capitalistico neoliberista che ha dominato la fine del secolo scorso esplode con la crisi dei mutui subprime del 2007 e arriva alle conseguenze più gravi con la pandemia da Covid-19 dopo poco più di un travagliato decennio. Nella sinistra internazionale, essa pure in grave crisi, si apre un dibattito su una improbabile riforma del capitalismo. Sotto la guida di Donato Speroni ne hanno discusso per iniziativa di ASVIS Romano Prodi, Laura Pennacchi e Giovanni Battista Costa (Next). Le visioni sono diverse, a partire da quella avanzata da Speroni sullo stakeholder capitalism, portato avanti dal World Economic Forum a Davos, fino alle soluzioni di coloro che pensano ad un'economia dei beni comuni. Conclusioni non ve ne sono, tutti più o meno propendono per un maggior protagonismo dello Stato, ma le argomentazioni sono di qualità e di grande interesse. Semmai sorprende che la green economy non sia nemmeno menzionata pur essendo la chiave concettuale attraverso cui, con il Summit di Rio del 2012, l'ONU ha elaborato l'Agenda 2030 a partire dai Millennium Development Goal del 2000

 

Seleziona il video del Convegno a partire da 1h 56'

oppure ascolta in mp3

GOVERNARE LA SOCIETà DEL DOPO COVID

Documento di sintesi delle discussioni organizzate dal Network “Ripensare la cultura politica della sinistra”, Maggio 2021

 

Chi rappresenti oggi la sinistra ufficiale non è dato sapere. Il suo declino coincide
innanzi tutto con la perdita dell’elettorato che più subisce le diseguaglianze e con il
mancato coinvolgimento e mobilitazione dei soggetti sociali interessati a correggerle. Ma
corrisponde anche all’incapacità di elaborare una proposta di governo dell’economia che
vada oltre le indicazioni convenzionali o che provi a disegnare un altro tipo di società.
Un largo segmento di società si è visto così privato di rappresentanza (ma anche di
protagonismo sociale) proprio nel momento in cui era più minacciato dallo sviluppo
tecnologico e dalla grande riconversione produttiva e organizzativa del capitalismo. Quel
segmento si è progressivamente allargato e rischia sempre più di trovare un’alternativa
nell’astensione, se non nell’offerta politica della destra estrema

 

 

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Per un nuovo capitalismo:

non sprechiamo questa crisi

di Mariana Mazzucato, Febbraio 2021

 

Apparsa agli onori della cronaca più larga per aver rifiutato la propria firma al cosiddetto Piano Colao per il rilancio dell'economia italiana, Mariana Mazzucato porta nel mondo una visione nuova, non rivoluzionaria, di un capitalismo mosso dall'interesse pubblico. Il fallimento totale del capitalismo globalizzato e finanziarizzato, prima nella crisi subprime del 2008  e oggi nella gravissima crisi globale del Covid -19, impone cambiamenti immediati e sostanziali degli assetti dell'economia mondiale e l'indirizzamento degli investimenti verso lo sviluppo sostenibile e la green economy

 

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